Internet of Thing, in Italia arriva il primo corso di laurea

Lo si sente affermare da tempo: la nostra società sta cambiando ed evolvendo grazie alla Rete, che a breve coinvolgerà in pratica ogni nostra azione grazie all’interconnessione con gli oggetti della nostra quotidianità. Tradotto in altri termini, stiamo per entrare nell’era dell’Industria 4.0 e dell’Internet of Things, che contageranno anche l’Italia: e proprio qui nel nostro Paese nasce il primo corso di laurea dedicato a questi argomenti.

La scelta dell’Università di Udine. Nel prossimo anno accademico 2017/2018, difatti, l’Università di Udine ha deciso di avviare un nuovo corso di laurea triennale incentrato proprio sulle tematiche di “Internet of things, big data and web“, pensato per offrire nuove basi teoriche ai ragazzi che intendono ricercare uno sbocco professionale in questo settore innovativo.

Le professioni digitali. Una scelta necessaria, visto che le ultime statistiche rivelano che nel nostro Paese il 22 per cento delle posizioni aperte nel settore digitale rimane vacante, principalmente a causa dell’assenza di specialisti del mondo IT; il confronto con l’Europa non lascia spazio a interpretazioni, perché i giovani occupati in ambito digitale a livello comunitario sono il 16 per cento in media, mentre da noi si fermano al 12 per cento. Eppure, la richiesta di figure come data scientist, sviluppatori di applicazioni web e mobile, big data architect, business analyst, digital copywriter o digital advertiser è molto elevata.

In Italia due limiti. Insomma, per rendere competitivo il sistema-Paese nell’immediato futuro è importante creare dei percorsi formativi per queste nuove figure professionali, e non è un caso che nel famoso piano Industria 4.0 del ministero dello Sviluppo economico, che è pronto a debuttare in concreto, figuri un investimento di ben 355 milioni destinati al piano scuola digitale, da rendere operativo entro il 2020. Ormai il futuro del lavoro (e con ogni probabilità anche il lavoro del futuro) è digitale, ma in Italia scontiamo ancora due grossi limiti.

L’azione sulle infrastrutture. Il primo lo abbiamo citato, ed è appunto l’incapacità del nostro Paese nel soddisfare la crescente richiesta di “manodopera digitale” da parte delle aziende. L’altro è la scarsa diffusione di Internet, soprattutto ad alta velocità, presso le abitazioni e le stesse aziende, che quindi rischiano di restare escluse dalle nuove logiche del mercato: un fattore, quest’ultimo, in cui un cambio di passo potrebbe arrivare anche dall’azione di società come Eolo, che stanno espandendo le proprie offerte internet casa in tutta Italia, proponendo valide alternative agli operatori tradizionali e, soprattutto, infrastrutture affidabili e performanti.

Una nuova formazione. Una prima risposta all’altro tema arriva dall’ateneo udinese, che ha pensato di proporre il corso (evoluzione del precedente in Tecnologie web e multimediali) per seguire la rapida evoluzione e differenziazione delle discipline informatiche. Il percorso sarà coordinato da Agostino Dovier, professore di Computer Science del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche, e punterà a offrire una formazione quanto più possibile completa a esperti nei settori dell’internet delle cose, dei big data, delle tecnologie web, del machine learning, del social e del mobile computing e della statistica applicata.

Mettere in contatto giovani e mondo del lavoro. Parte integrante di questo progetto sono le attività di laboratorio e i tirocini in azienda, che consentiranno ai giovani di entrare in contatto con un mondo del lavoro che, come detto, è in attesa del loro apporto. I numeri sono in costante aggiornamento, e recenti stime della Commissione europea sostengono che nel 2020 ci potrebbero essere all’incirca 900 mila posizioni non coperte per professioni digitali, mentre l’Osservatorio sulle Competenze Digitali ha registrato solo nell’ultimo anno una crescita del 26 per cento di richieste per professionisti nel settore ICT (che, tradotta in numeri, significa quasi 85 mila nuovi posti di lavoro).

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